Visualizzazione post con etichetta DIY-gioielli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DIY-gioielli. Mostra tutti i post

17 ottobre 2016

Come nasce una storia

Negli ultimi tempi, accompagnare i miei prodotti da una storia è diventato parte del processo creativo. C'è un momento in cui capisco che il progetto può raccontare qualcosa (a volte nasce proprio da questa necessità), allora la stessa realizzazione diventa facile e incredibilmente rapida; al contrario, se non scatta la scintilla...bhe, lo sai, è come una storia d'amore: si può andare avanti a fatica o si può abbandonare il campo. Di solito scelgo la seconda strada, ma non sempre posso farlo. 
Ho pensato a quest'aspetto proprio qualche giorno fa, mentre davo una sistemata all'Angolo. Mi son ritrovata tra le mani quel vecchio orologio da tasca che tengo tra gli oggetti da scenografia, quelli che compaiono qua e là nelle inquadrature delle mie foto. Quest'orologio ha un'origine di quelle che ti aspetti: si trovava tra gli oggetti lasciati dai vecchi proprietari della nostra casa. Ciò che non è così scontato, oltre al fatto che ancora non si è perso nel caos che di tanto n tanto domina l'Angolo, è la sua storia. 

colori-preziosi-come-nasce-una-storia-

Insieme all'orologio, io e mio marito abbiamo trovato una scatola con vecchi documenti ingialliti e spiegazzati, alcune foto e delle lettere. C'era tutta la storia di un certo signor Antioco. Dalla sua pagella scolastica ai documenti che parlavano dei suoi spostamenti, una volta in Svizzera, poi a Genova e ovunque riuscisse a trovare un lavoro. Insomma si allontanò dalla Sardegna perché non aveva abbastanza soldi per terminare la sua casa. E quando ci riuscì, aprì il suo piccolo negozio, riprendendo ad esercitare il suo mestiere: il barbiere. Affascinante, non trovi? La vita di un uomo qualunque ricostruita da poche carte ritrovate in una soffitta impolverata. 
Chissà se ereditò l'orologio dal padre, magari glielo regalò la moglie per un'occasione speciale, oppure lo acquistò lui stesso con i risparmi del suo lavoro. Qualsiasi scenario è possibile, ma dato che posso pensarla a modo mio...sai cosa mi piace immaginare? Nei tempi morti delle sue giornate lavorative, il signor Antioco dava un'occhiata all'orario, forse finalmente si avvicinava l'ora di pranzo; la sera, quando trascorreva un po' di tempo in relax in compagnia dei suoi amici, gli permetteva di non far tardi per cena. Chi può dire come sia andata in realtà? Ti dirò che non è molto importante. Anche se è stato tutto immaginato da chi non ha mai conosciuto il signor Antioco, il solo fatto che l'orologio da tasca abbia una storia, basta perchè non perda il suo valore. 


orecchini-colorati-ebano-madagascar-colori-preziosi-

Reali o no, le storie nascono nei modi più diversi. Nel mio lavoro succede spesso che sia io a dargli vita, attraverso delle rappresentazioni, sotto forma di gioielli o di quadretti. Janas e Life Inside sono un esempio efficace di questo primo sistema. 
In altre occasioni la scintilla scatta ad un certo punto della lavorazione. Così, qualcosa che pareva non dover dire nulla, diventa all'improvviso un racconto. Ti faccio subito un esempio. Il mese scorso ho realizzato un paio di orecchini per mia sorella (la fortunella con la madre sarta e la sorella che confeziona accessori). 

Dunque, la situazione era questa: abito nero e foulard coloratissimo. Un lavoro veloce che non dava spazio a nient'altro se non ad un paio di orecchini da adattare all'outfit. Cercando un dettaglio nero da circondare con i colori che ricordassero il foulard, mia sorella mi ha dato un paio di orecchini che comprò durante il suo viaggio di nozze in Madagascar. Due bei pezzi di ebano, nerissimo, che mio marito ha sagomato nella forma che avevo progettato (anch'io sono un po' fortunella!). Eccola qui la scintilla di cui ti parlavo!

orecchini-colorati-ebano-madagascar-colori-preziosi

É successo qualcosa di imprevisto: un souvenir, ricordo di un viaggio in un posto selvaggio e meraviglioso, è diventato un accessorio dal volto nuovo con all'interno una storia. Il racconto di tutto quello che ha rappresentato quel viaggio per mia sorella, probabilmente il ricordo del bellissimo mare, forse della semplicità di una cultura tanto diversa dalla nostra, oppure la conoscenza di simpatici lemuri, o chissà cos'altro. Io posso solo immaginarlo e, come recita il mantra che accompagna il mio nuovissimo logo, ho voluto trovare il modo di raccontare la storia di un dettaglio fatto a mano. Ma quella è un'altra storia. ^_^

Il punto è che la scintilla scatta se ci sono tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. Funziona anche per i post che scrivo nel blog. Nel mio quaderno dei pasticci, credo che esistano almeno tre versioni di questo post. Poi, l'altra sera mi son seduta nei gradini dell'ingresso della casa nuova e ho pensato all'orologio del signor Antioco. L'esempio era così affine ai miei intenti che il post ha cambiato rotta all'improvviso e, mentre i micetti e il cagnolino giocavano tra loro, io ho scritto questa storia. Poi ho messo ordine tra i vecchi documenti del signor Antioco, ho nastrato la scatola per evitare che si rovinassero e l'ho conservata...per non perdere il valore che qualcuno aveva deciso di non portare con sé. 

colori-preziosi-come-nasce-una-storia-orologio-tasca

Sarà capitato anche a te, ne sono convinta: devi raccontare un episodio e ti viene quasi istintivo cercare quel dettaglio, quella foto, quell'oggetto che dà corpo alla tua storia. Sai quando dici "aspetta, ti faccio vedere di cosa sto parlando"? Sembra che il quadro possa completarsi solo così, vero? 

Un abbraccio 
Maria

08 luglio 2016

Imparare a guardare con gli occhi degli altri (il mio B.O.T.B.)

done-is-better-than-perfect-colori-preziosi-work

Lo leggo qua e là sul web, in molti blog che seguo, spesso mi capita di vedere delle frasi motivazionali simili. Cioè sto parlando del concetto per cui se non provi non saprai mai quali risultati può portare la tua azione. Se lavori ad un progetto e aspetti (o speri) di raggiungere la perfezione potrai rimanere in eterno a disfare, modificare, osservare, studiare ogni dettaglio del tuo lavoro. Ad un certo punto non capirai nemmeno dove sta l'errore...perchè pensi ci sia un errore? Si, certo, tante volte si ha l'immediata percezione che ci sia qualcosa di non abbastanza convincente, ma è davvero così? O sei solo tu che non riesci ad andare al di là di una perfezione che non sai nemmeno dove dovrebbe andare a parare?

Ci ho pensato sai? Quando stavo lavorando al progetto da presentare al B.O.T.B. mi sono soffermata su molte delle sue parti. Una perlina sistemata diversamente poteva cambiare qualcosa, o forse niente; una tecnica piuttosto che un'altra poteva essere più adatta...avevo la sensazione di non saper più perlinare (voce del verbo "perdere diottrie tentando di mettere fuoco una perlina di due millimetri"). Tra un momento di sconforto e uno di disperazione c'era qualche sprazzo di lucidità, per cui ho deciso che dovevo smettere di sperimentare e dovevo chiudere il lavoro. D'altronde la scadenza era vicina e, nonostante non fossi assolutamente soddisfatta del risultato, l'ho presentato. 

E perchè l'ho fatto? Bhe, intanto perchè la storia di questo gioiello (te la racconterò più avanti...) era più convincente del suo aspetto e, probabilmente, ne valeva la pena. Ma soprattutto perchè ho fatto qualche test mostrando le foto in anteprima ad amici e conoscenti. Le reazioni sono state tutte positive, anche prima di conoscere ciò che rappresentava!!! Ognuno ha notato una qualità che io non avevo nemmeno considerato. L'eleganza, la raffinatezza, i colori e commenti del tipo "questa collana è davvero più bella di quella che hai presentato l'anno scorso". Al che, con la faccia un po' impietrita (perchè io con quella collana dell'anno scorso ho un attaccamento speciale!), ho pensato che in fin dei conti scegliere di smettere di cercare la perfezione è stata una mossa saggia. E, in effetti, provare a fidarsi del parere altrui è un atteggiamento positivo che alimenta l'autostima!! 
E poi (adesso preparati ad un momento di auto celebrazione...), quando ho inviato le prime foto, il coordinatore del concorso ha risposto alla mia mail scrivendomi "Wonderful". Questo non era successo l'anno scorso... Mh, ma allora l'imperfezione era davvero solo mia fissazione? Sai che c'è? Non importa la ricerca sfrenata della perfezione, perchè se un gioiello tocca le tue corde sarà perfetto. ^_^ 

E adesso ti presento il mio progetto per B.O.T.B. 2016 (finalmente mi racconti questa storia, dirai!). L'ho intitolato Janas, e alla fine ti ho lasciato una foto con una luce speciale, che ti immergerà nella sua storia...

battle-of-the-beadsmith-2016-janas---

battle-of-the-beadsmith-2016-colori-preziosi-janas--

Janas_2

"Spesso le tradizioni sono solo leggende, ma chi può impedirci di sognare una situazione come questa? 
Cala la notte e un ticchettio regolare risuona nel suo silenzio. La luce della luna si fa strada attraverso le finestre di piccole case sorte nelle campagne della Sardegna. Tocca le ali di una fata, che brillano come quando un paesaggio si tinge d'argento in una notte di luna piena. Le sue ali hanno l'oro dentro e anche il telaio, a cui lavora incessantemente, è d'oro. I Sardi non sanno che quelle strutture sono antiche tombe e la loro ingenuità gli fa credere che degli edifici così bassi non possano ospitare altro che delle piccole creature. Per questo le chiamano Domus de Janas. E le Janas sono le magiche fate, che tessono il prezioso filo d'oro con il quale realizzano ricami e raffinati gioielli, che sopravvivono ancora oggi nell'arte orafa della Sardegna. Lo stesso oro che diventa sempre più insistente nelle ali della nostra fata fino a forgiare un ciondolo circolare e incastonare una freccia di ossidiana, simbolo di un'umanità primitiva. La stessa umanità così vicina alla natura che forse poteva sperare di incontrare una fata. Le tradizioni sono solo leggenda, ma finché continueremo a tramandarle manterremo viva l'identità del nostro popolo."
battle-of-the-beadsmith-2016-colori-preziosi-janas

Sai, alla fine è proprio vero che "fatto è meglio di perfetto". Sarà capitato anche a te di aver vissuto una situazione in cui le parole di un'altra persona ti hanno fatto credere in un progetto che faticavi ad accettare...vero? 

Naturalmente un buon lavoro esiste se diverse figure collaborano perchè venga valorizzato al meglio. Perciò ringrazio Mariano per queste foto speciali; ringrazio Stefaniache sta talmente bene con i miei gioielli che ormai è la mia modella (e curatrice del make up) di fiducia; ringrazio sopratutto te per essere arrivata sino alla fine e aver letto la storia questo gioiello pazzo! 
Ah, giusto, una comunicazione di servizio...potrai sostenere Janas nella sua prima sfida cliccando a questo link. Le votazioni saranno attive per qualche giorno e poi...incrociamo le dita!! >_< In realtà, ciò che importa sarà lasciarti guidare dal tuo gusto personale e votare la creazione che è più vicina alle tue corde. ^_^

Un abbraccio! 

16 febbraio 2016

La metafora del filo da ricamo: riflessione sulla scelta di proporre solo pezzi unici.

Immaginate una matassina di filo da ricamo. Se importa la marca? Bhe si, è da valutare anche quella, ma l'essenziale è dire che ogni filo è composto da sei capi ben distinti, armonicamente avvolti tra loro e facilmente separabili. Possiamo usare il filo con tutti e sei i capi, oppure possiamo dividerli sino a riuscire ad utilizzare anche un solo capo per svolgere il nostro ricamo. Non è una lezione di ricamo, perciò arrivo al dunque. Immaginate che questo filo sia lo specchio della vostra piccola attività e che vi troviate in un momento di profonda riflessione in cui state cercando di farle spiccare il volo, proprio come sto provando a fare io frequentando il corso Colibrì Academy. Allora dovete chiedervi quali sono i capi che compongono quel filo che dà un senso a quello che fate? Siano sei, o due, o cinque non è rilevante, ma quel che importa è che i capi che avete scovato siano armonicamente avvolti, facilmente separabili e che diano compattezza al vostro prodotto...perciò è importante non trascurare la qualità (ossia, se vogliamo dirlo nei termini della nostra metafora, le marche non sono tutte uguali...però ognuno sceglie la propria!). 

Il fatto che stia investendo risorse e tempo in questo corso mi ha portato a considerare elementi che forse solo io davo per scontati, ma credo che sia necessario condividere. Anche perchè ho capito che parlare del mio lavoro da questo punto di vista è più interessante per chi non lo vive come me (i lati positivi li avevo già intuiti e ve ne avevo parlato in questo post).  Comunque, devo dire che il primo approccio è stato brutale (in senso buono eh!) e mi ha portato necessariamente a valutare ciò che offrivo. Di ragionamenti ne ho fatto diversi, alcuni anche un po' surreali, ma la cosa importante è stato cominciare a cogliere quello che ho bisogno di valorizzare. 

Nel ragionare su ciò che poteva trasmettere il mio prodotto ho trovato uno dei capi della mia matassina: mi son detta che una delle cose su cui non ho mai avuto dubbi è quella di non realizzare mai lo stesso lavoro identico per più di una volta. Naturalmente col tempo ho capito che questo poteva essere controproducente per diversi motivi: perchè quando un cliente vede la foto di un lavoro non disponibile è proprio quello che l'ha colpito e non un altro; perchè se cominci a studiare col cliente una possibile riproduzione con elementi diversi, bhe la sua faccia ti dice "non so proprio come potrebbe essere", mentre tu l'hai già immaginato (e lo sai solo tu...); perchè c'è il rischio che il risultato non sia proprio come l'avrebbe voluto. Ci sono diverse incognite... T_T

Poi realizzi il lavoro e tu sai che solo vagamente ricorda il progetto iniziale, ma ti piace tanto perchè è una rielaborazione che ormai ha assunto un suo carattere e lei stessa potrebbe diventare punto di partenza per un nuova creazione. E' un percorso che mi affascina molto ed è sicuramente uno degli aspetti che non cambierei mai, nonostante i rischi. Però il cliente è sempre piacevolmente sorpreso: non riusciva a visualizzare l'idea, ma quando vede i colori e materiali che lui stesso aveva scelto combinati in un modo assolutamente nuovo, allora esiste solo il suo progetto studiato in maniera unica. 

Non è mai capitato di "usare" una creazione come cavia, ma vivere questa situazione in un momento di riflessione mi ha portata a cogliere uno dei fili che conducono il mio modo di essere artigiano, e quindi il mio prodotto. 

Guardate questo ciondolo. Non è nuovo, tant'è che il suo nome è identico all'originale, ma il suo aspetto è decisamente unico e sempre lo resterà. 

Bead embroidery pendant - CORBULA

Bead embroidery pendant - CORBULA

Bead embroidery pendant - CORBULA

Bead embroidery pendant - CORBULA

Bead embroidery pendant - CORBULA

Bead embroidery pendant - CORBULA

Bead embroidery pendant - CORBULA

Si, ora starete pensando: che novità, tutti gli oggetti artigianali sono unici! Dove sta la particolarità? Allora vi spiego...io posso produrre dieci orecchini uguali perchè uso le stesse pietre, gli stessi colori e le stesse forme, ma sono uno diverso dall'altro perchè non riuscirei mai a produrre un'asola identica ad un'altra; non riuscirei a sistemare una perlina nell'esatta posizione di un'altra; e ancora, spostandomi nell'area cucito,non potrei mai tagliare e cucire un modello in maniera esattamente identica anche se il disegno e i colori sono gli stessi. Ma questo per me non è sinonimo di unicità perchè nella mia idea di "pezzo unico" c'è un prodotto che non si ripete nella combinazione dei colori, non propone gli stessi materiali di un altro. Certo nelle richieste devo trovare un compromesso, forse potrei richiamarne la forma, ma so bene che cambierà totalmente rispetto al modello di partenza.

Dopo tutto questo pensare ad alta voce, vorrei chiedervi alcune cose che possono aiutarmi a proseguire nelle riflessioni, perchè la mia attività sta solo cominciando a sgranchirsi le ali!!! ^_^ 

Naturalmente io posso aver già valutato diversi aspetti, forse in maniera scontata, ma questo traspare dalle mie creazioni? Cosa ne pensate? L'unicità è' un carattere che avete mai apprezzato quando vi racconto come nasce un lavoro? E soprattutto: avete colto tutto questo in entrambe le produzioni, cioè nei gioielli e nel cucito? E' molto importante conoscere la vostra opinione. 

Alla prossima puntata...o meglio, al prossimo capo del filo! >_<

22 ottobre 2015

Rivisitare le tradizioni

Posso dire che ho un po' di nostalgia delle mie adorate perline? Non me ne voglia il cucito che, per altro, mi piace tanto...però vorrei riprendere in mano il sottilissimo ago da tessitura. Vabbè, speriamo di poterlo fare presto. ^_^

Ma oggi, visto che sono nostalgica, vi mostro l'ultimo perlinoso...realizzato ormai qualche mese fa... T_T

Tutto inizia con il paio di orecchini che vedete nella foto al quale dovevo abbinare un ciondolo.  

Beaded pendant - Corbula


Beaded pendant - Corbula


Il modello era abbastanza semplice, però sapete qual è la parte difficile certe volte? Trovare un nome alla creazione, perchè mi piace che ogni mio gioiello abbia la sua identità. 

Ho riflettuto un pochino, di solito accade nel frattempo che la creazione prende forma, e questa forma mi ha ricordato uno dei modelli più tipici della gioielleria tradizionale sarda: la cosiddetta Corbula
Dunque, la Corbula è un cesto molto diffuso nel corredo delle famiglie sarde. La sua funzione era quella di contenere il pane o altri alimenti e, per la particolare struttura della base, veniva adagiata sulla testa delle signore che trasportavano questi alimenti. 

Attualmente non si vede più nessuno passeggiare per strada trasportando il pane con una Corbula in testa, ma possiamo trovare questi cesti appesi alle pareti della maggior parte delle case sarde (forse anche di qualche turista! ^_^ ) perchè trovo che i loro disegni siano particolarmente decorativi

Tutto questo per dire che la Corbula è talmente radicata nella tradizione sarda che è stata, e lo è anche attualmente, uno dei disegni più diffusi nella nostra tradizione orafa. 
Bhe, nel mio piccolo ho avuto la possibilità di riprendere questo modello, rivisitandolo nella tecnica e nei materiali...ma non nel nome. ^_^

Beaded pendant - Corbula


Vedete la scatola? Ecco, con molta probabilità, ogni gioiello avrà questo tipo di confezionamento...come dire, a ognuno la sua scatola personalizzata. Quindi ogni gioiello avrà il suo nome, la sua scatola...cioè saranno praticamente unici. Però, c'è una cosa che sto preparando: il tutorial per realizzare questo tipo di scatola. Ci sono diversi passaggi, non è particolarmente veloce, ma posso assicurarvi che il risultato sarà d'effetto. ^_^ Vi piace l'idea?

Ora mi riimmergo nel mondo del cucito...perchè tra pochissimo ci sarà il prossimo appuntamento con The Creative Factory. Il tema? Halloween!!! *__*

A prestissimo!!!! 

20 luglio 2015

Scambio di doni...c'è sempre un buon motivo

Buonasera preziosini, o forse dovrei dire buonanotte...visto l'orario! ^_^
Come avete passato il week-end. Spero in relax, e in un posto dove potevate refrigerarvi...questo caldo è insopportabile!! T_T
E’ da un po’ che organizzo questo post e, finalmente, sono arrivata alla versione definitiva. Come se sentissi la mancanza di qualcosa…e quel qualcosa è inaspettatamente arrivato...e non sapevo nemmeno si trattasse di quello. Perciò non ho più scuse. 
Allora, vi spiego la situazione…

Ormai sapete a memoria della mia partecipazione al B.O.T.B. 2015. Gli ultimi post sono dedicati a questo perché è una delle esperienze più belle che, attualmente, sto vivendo insieme alla mie adorate perline. Ah, sono anche stra-felice per aver passato anche il secondo turno. Sto veramente ottenendo più di quanto mi fossi sognata. Devo aver un po' più di fiducia in me stessa...me lo dico sempre! 
Comunque, seguo con attenzione l’evoluzione del “concorso” e più distrattamente le sterili polemiche che gli si creano intono. Metto tra virgolette la parola “concorso” perché è proprio riguardo a questo che sono nate le maggiori perplessità. Non vorrei spendere troppe parole in merito, ma anch'io sarei dell’opinione che non si tratti di un vero e proprio concorso con un premio finale, con una giuria che esamina i lavori, ma direi semplicemente che si tratta di un’occasione. Io credo che, molto probabilmente, non avrei mai realizzato il progetto che ho presentato…non avrei avuto gli stimoli giusti (in un’area così sterile come l’ambiente in cui vivo!). A me non importa arrivare lontano nel contesto del B.O.T.B. (certo, non sarebbe male!), non m’importano le critiche o i pregiudizi che accompagnano quest’esperienza, ma m’interessa soltanto aver avuto l’occasione di potermi esprimere in un modo che, con tutta probabilità, non avrei mai applicato in una situazione normale.

Chiusa questa parentesi, direi già troppo ampia, vorrei farvi vedere cosa ha generato in me il B.O.T.B. …oltre alla collanazza, chiaramente!

Ecco, io ho apprezzato molto la collaborazione di chi ha permesso che LIFE INSIDE avesse la presentazione migliore possibile. Per questo ho subito valutato la possibilità di ringraziare materialmente (perché potrei scrivere fiumi di parole) Stefania, che ha egregiamente indossato questo gioiello, e Mariano che l’ha immortalato nella bellissime foto che ha realizzato. 
Ormai credo lo sappiate bene: spesso i progetti che realizzo sono dei regali, perché so che la persona a cui faccio questo dono saprà apprezzarne la natura artigianale. Perciò ho sentito il bisogno di realizzare qualcosa che ricordasse loro quest’esperienza, perché io con la mia collana non potrò mai dimenticarla. ^__^ 

Per Stefania non avevo dubbi. Adora gli orecchini, meglio se di grandi dimensioni, perciò quale occasione migliore per realizzarne un paio in stile LIFE INSIDE?? E’ naturale che, secondo alcune semplici regole di stile, un paio di orecchini importanti non si sarebbero mai potuti indossare insieme ad una collana altrettante importante…non vorremo mica fare concorrenza ai lampadari!? Ma dato che non avrei corso questo rischio, mi son lasciata trasportare dal principio no limits! *_*

LIFE INSIDE - earrings                       LIFE INSIDE - earrings

LIFE INSIDE - earrings 

 LIFE INSIDE - earrings 

LIFE INSIDE - earrings 

LIFE INSIDE - earrings 

LIFE INSIDE - earrings 

Per Mariano, certa che non avrebbe gradito né un paio di orecchini e nemmeno alcun tipo di gioiello, ho voluto realizzare qualcosa per il suo studio. Certo potrebbe essere uno stimolo per valutare qualche gioiello da uomo, ma ora come ora un quadretto è l’ideale. Ho pensato ad un quadretto a tema, che ricordasse il suo lavoro, ma che allo stesso tempo avesse una sua funzionalità. Allora, riprendendo un po’ i colori della sua insegna (rosso e bianco) ho preparato lo sfondo con una macchina fotografica all'opera. Per il disegno della macchina fotografica ho fatto qualche ricerca perché mi piaceva l’idea di riprodurre l’immagine di un vecchio modello (d'altronde lo studio di Mariano esiste dal 1935). E poi il classico cartellino aperto/chiuso, con scritte ricamate a mano con un carattere essenziale. Qualche bottone decorativo e ci siamo….la piccola insegna artigianale è pronta!


Quadretto al telaio....cheese!!! ^_^ 

Quadretto al telaio....cheese!!! ^_^ 

Quadretto al telaio....cheese!!! ^_^ 

Quadretto al telaio....cheese!!! ^_^ 

Quadretto al telaio....cheese!!! ^_^ 

Quadretto al telaio....cheese!!! ^_^

Entrambi hanno gradito tantissimo i regali che ho preparato con altrettanto piacere. E io? Spero che l’anno prossimo ci sia un altro B.O.T.B. da condividere con loro!

Vi parlavo, però, del fattore inatteso. Con immenso piacere Sa Caffattera Antiga, di Stefania e Fabrizio, mi hanno omaggiato di un fornetto nella previsione che metta le mani in pasta…nel fimo, intendo!!

Image and video hosting by TinyPic

Tempo fa ne avevo comprato alcuni panetti e qualche utensile con l’idea di creare qualcosa di funzionale alle mie creazioni…che so…dei bottoni, delle componenti per i gioielli. Non avevo il fornetto, ma ora non posso dire di non avere tutto il necessario grazie al pensiero dei miei baristi preferiti!!! 
Non vedo l'ora di assestarmi un pochino e aprire, finalmente, quei panetti di fimo!!!

Bene, con tutte queste buone notizie...per me...comincio a dormire e a sognare la prossima sfida del B.O.T.B. ...con chi dovrò sfidarmi?? Spero non una mia connazionale. Sarebbe davvero un dilemma. U_U

Buonanotte preziosini. Presto vi mostrerò la prossima foto che ho scelto per andare avanti nella mia avventura.

Baci!!!  
firma

10 luglio 2015

EGYPTIAN: nuove foto e nuova casa

Buongiorno preziosini,
non avevo ancora cominciato a risistemare le foto dei gioielli appena catalogati (eh si, ho finito con quel lavoro infernale!!), però quando qualcuno ti chiede di poter avere un perlinoso...bhe...prima di non rivederlo più è doveroso scattargli delle foto come si deve! 

Quando arriva il momento della consegna di un gioiello che è stato con me per tanto tempo ci sono un paio di aspetti che mi vengono in mente: piacerà alla persona che riceverà questo regalo? (perchè chi l'ha acquistato l'ha apprezzato di certo) Avrà la cura di conservarlo in modo che non venga esposto ad alcun rischio? Lo indosserà? O lo lascerà in un cassetto dimenticando di averlo? Quante paranoie...manco stessi consegnando un cucciolo!! Però è così, e certamente chi si occupa di handmade si preoccuperà del destino delle proprie creature.

Bisogna comunque pensare che gli oggetti che nascono tra le nostre mani non son fatti per rimanere con noi, a meno che non lo stabiliamo prima, ma vengono concepiti soprattutto per andare nelle mani di chi più li apprezzerà. Magari immaginando che chi li terrà con sé avrà la stessa attenzione che abbiamo noi, e voglio pensare che sia così. 

Perciò, bando alle ciance!! Vi lascio alle nuove foto di Egyptian che, a quest'ora, sarà già in Romania...sua destinazione! ^_^ 

EGYPTIAN

EGYPTIAN

EGYPTIAN

EGYPTIAN

EGYPTIAN

EGYPTIAN

E questo è il suo confezionamento, con tanto di tagliando che ne certifica l'appartenenza a Colori Preziosi...una sorta di certificato di garanzia. Guardate quando è nato questo ciondolo...è passato un bel po' di tempo! ^_^

EGYPTIAN 

A presto preziosini! 
Un bacio a tutti!!! :*
     

01 luglio 2015

Il B.O.T.B. continua...e io? Perlino!!!

Buon pomeriggio preziosini. 
Ho un paio di novità...innanzitutto vorrei condividere con voi la felicità di essere ancora in gioco al B.O.T.B. 2015, perchè ho superato il primo turno! Evvaiiiiii!!! >_< 
Ora la mia sfidante è una russa e, diciamo, che questo è uno degli aspetti più interessanti di questo concorso. Mi piace l'idea di mettere a confronto due culture diverse, perchè ogni "artigiano perlinatore" ha un suo stile, un modo di esprimersi. E' questo che mi fa pensare sempre di più che i gioielli siano delle opere d'arte, dove con arte intendo l'espressione di una cultura fatta di storia, tradizioni, ambiente, ecc. Bhe, ecco, sto parlando come uno storico dell'arte, però per me è davvero così! ^_^

Altra notizia che mi ha colto proprio di sorpresa. Non avrei mai pensato di separarmi da LIFE INSIDE, perchè ci ho messo tanto impegno, ma quando si tratta di valorizzare il mio lavoro si può correre il rischio. Dunque ho deciso di esporre la collana in occasione della fiera Beaders Best che si svolge ad Amburgo. Ogni anno, le partecipanti al B.O.T.B. sono invitate ad esporre i propri lavori in questa sede (per questo ho detto di aver deciso), perciò ora devo preoccuparmi di confezionare ed imballare nel modo più sicuro la mia collana. Una volta giunta a destinazione verrà esposta al pubblico e utilizzata durante alcune sfilate che vengono organizzate all'interno della fiera. Insomma, è una festa per le perline!!!! 
Sarebbe bellissimo esserci fisicamente, ma sarò lì solo col pensiero e con tanta preoccupazione che vada tutto per il verso giusto, anche se mi hanno assicurato che le creazioni sono trattate con la massima attenzione. 

E ora...torniamo con i piedi per terra...vi presento l'ultimo lavoro, un paio di orecchini che avevo in testa da un bel po' di tempo. Finalmente sto cominciando a liberare la mente mettendo in pratica le idee... ^_^

CASCADE 

E' un modello davvero semplice, ma sapete quando viene in mente quell'immagine e dici "questo lo devo fare"? Ecco è andata esattamente così. Nessuna storia particolare, ma solo un'idea estemporanea che ha preso forma in poco tempo (poco più di un'ora di lavoro). Quello che vorrei aggiungere riguarda i materiali. Ho fatto una scelta: spendere un po' di più, ma avere una qualità assicurata. Ho deciso che le componenti metalliche color oro saranno gold filled 14 carati e, a proposito, vi riporto la definizione data da Perles and Co: il Gold-filled è un trattamento molto utilizzato negli USA. Questo trattamento consiste nel fatto che, sebbene l'articolo non sia in oro, ma in ottone, questo viene rivestito da uno strato d'oro 14K pari a 1/20 (un ventesimo) del peso della base, quindi risulta più robusto di una placcatura, ma pur sempre non oro massiccio. I gioielli Gold-filled sono molto simili a quelli in oro massiccio, ma sono molto meno cari.

CASCADE 

CASCADE 

CASCADE

Vi ho presentato CASCADE, e con questa cascata di catenina d'oro 14 carati vi auguro di passare una buona serata, sperando di potervi mostrare al più presto la foto che ho inviato per il secondo round del concorso. Il gioco si sta facendo più interessante.... T_T

A prestoooo!!! :*

27 giugno 2015

Attendendo i risultati delle votazioni....Arabesque

Buon pomeriggio preziosini. Come state? Com'è il tempo dalle vostre parti? Qui, c'è un caldo da...da mare, direi! E infatti mi sa proprio che domani mi prendo una giornata da trascorrere in relax a crogiolarmi sotto il sole. ^_^

Intanto ne approfitto per spiegarvi quali sono le modalità per votare al B.O.T.B.. Dunque, non è abbastanza chiaro quale peso abbiano i voti esterni al concorso, cioè quelli dati dal pubblico. Vi spiego...da quello che mi è parso di capire vengono presi in considerazione questi voti nel caso in cui tra due sfidanti si presenti una situazione di parità. Rispetto a cosa? Rispetto ai voti dati dalle altre concorrenti. Non mi pare ci sia una giuria che giudichi i lavori, ma bisogna ricordare che questo concorso è un modo per mettersi alla prova e confrontarsi con le persone che nel mondo condividono questa passione. Da questo punto di vista mi pare anche giusto essere giudicata da chi condivide la mia stessa esperienza. ^_^

In ogni caso ogni spettatore può dare il suo contributo alla votazione. Le votazioni per gli ultimi due gruppi (A e B) saranno attive sino a domani, mentre per i gruppi C e D sono già state chiuse e presto si conosceranno i nuovi abbinamenti. Se volete sostenere la mia creazione la troverete nel format dedicato al gruppo B, ma se vi fa piacere votate anche per le creazioni degli altri gruppi. 

Questo è il link per il gruppo B...


...e da questo link potrete votare per il gruppo A...


Sarà sufficiente completare i campi col vostro nome e il vostro indirizzo e-mail e cominciare a scorrere le coppie in gara. Troverete alcune foto non abbinate ad una sfidante (ci sarà scritto NO CONTEST) e questo significa che una delle due partecipanti ha abbandonato il concorso e non ci sono state riserve disponibili a coprire il posto vacante. Per loro fortuna le perlinatrici che si trovano in questa situazione vincono a tavolino, come si suol dire! >.^ 
E' semplicissimo no? Perciò, se vi va, divertitevi a seguire le vicende di questi mega lavori! *_*


Aabesque - parure

Bhe, io ho già dato il mio contributo in merito...e mentre attendo i risultati vi presento una creazione che cominciai intorno allo scorso mese di ottobre...eh eh eh eh, ha avuto un po' di tira e molla, poi LIFE INSIDE si è imposta prepotentemente e tutto è diventato secondario!

Ecco a voi Arabesque... 

Aabesque - parure


Aabesque - parure

Partecipavo ad un evento locale dedicato al matrimonio e io, come artigiana, avevo il mio angolino dove presentare i miei lavori e nel frattempo lavorare (un po' anche per ammazzare il tempo! ^_^ ). Ho beccato due dischi che comprai tempo fa e cominciai a lavorarci sopra...niente di complicato...l'idea era di dar vita ad un paio di orecchini. Terminai l'incastonatura del primo disco e poi la manifestazione terminò. Si susseguirono altri lavori, altre priorità, e gli orecchini rimasero nel cassetto. 

Poi, siccome mi capita di perdere un po' l'entusiasmo quando un progetto viene trascinato per così tanto tempo, decisi di cambiare rotta. Termino tutto con un ciondolo, e basta! Un lavoro senza troppi fronzoli...nella vita reale non si può esagerare più di tanto (non deve mica partecipare ad un concorso!!)...con un girocollo dalla lavorazione semplice, ma allo stesso tempo non banale: una spirale realizzata con la tecnica herringbone con un gioco di forme dato dalla misura diversa delle perline. 

Aabesque - parure

Aabesque - parure

E, come spesso accade, avanza un po' di materiale. E' sufficiente per preparare un lavoro piccolo e un paio di orecchini, che si abbinino alla sobrietà di questa collana, sono perfetti. Eccoli qua...

Aabesque - parure

Aabesque - parure 

Aabesque - parure     

Da tutto ciò è avanzato un disco, e io mi conosco...comprerò dell'altro materiale (nonostante sia sommersa dalle perline!) e completerò la parure con un bracciale!! Non so ancora quando, ma ormai l'idea è stampata nella mia mente. U_U

Bene, una volta che vi ho presentato Arabesque mi merito un po' di sano riposo. Questo week-end devo staccare dalle perline. Sembra paradossale, però mi devo riposare...sperando di prepararmi ad una nuova battaglia, se LIFE INSIDE supererà questo turno. 

Buon fine settimana preziosini!! Un bacio a tutti! :*